15/07/2021

AIMS e CSCI - Digital skills oggi: disoccupati e migranti verso l’inclusione digitale

Il Parlamento Europeo è molto chiaro nel definire le "Digital Skills” o “Competenze Digitali”: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico quelle che vengono chiamate TSI, cioè le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione, supportate da abilità di base nelle ICT (Information and Communication Technologies, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) e cioè “l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”.

Ad oggi, quello delle competenze digitali è tema più che mai essenziale, oltre che presente in tutte le professioni. Non si tratta più, dunque, di un fenomeno che riguarda solo le imprese tecnologiche, ma di una realtà che pervade tutti i settori e le funzioni aziendali, e proprio per questo, l’obiettivo di promuovere un ambiente digitalmente inclusivo è sicuramente una responsabilità collettiva. A incarnare questo pensiero è AIMS(M) - An Integrated Method to Support Migrants, un progetto Erasmus + che, ispirandosi alla raccomandazione "Una nuova agenda delle competenze per l'Europa" (COM 2016 - 381 Final), esorta a migliorare e riqualificare la forza lavoro europea con competenze digitali al fine di mantenerla produttiva nei posti di lavoro, oltre a sostenere gli adulti nell'acquisizione di un livello minimo di competenze chiave e/o acquisire un insieme più ampio di competenze necessarie per progredire verso una qualifica secondaria superiore o equivalente. Considerando che la grande maggioranza dei lavori richiederà un certo grado di competenze digitali, mentre un numero crescente di lavori elementari richiederà almeno alcune competenze di base o generiche, AIMS(M), punta a sviluppare attività per aiutare i migranti ad acquisire nuove competenze e in questo modo, saranno sviluppati corsi interattivi focalizzati sull’acquisizione di nuove competenze. Il risultato? Qualificare 200 migranti adulti e disoccupati a lungo termine che, nel corso della durata del progetto, beneficeranno del percorso come tester e contribuiranno, attraverso la loro esperienza, alla validazione degli strumenti finali in una dimensione di respiro europeo. Inoltre AIMS sarà guida anche per i formatori che lavorano a stretto contatto con i migranti, un valido strumento per insegnanti/educatori/esperti con sguardo rivolto non solo all’inclusione digitale ma anche all’investimento sostenibile, alla qualità e all’efficienza dei sistemi di istruzione e formazione. Impegnati nel progetto - oltre a CSCI e Prometeo, unici due partner italiani, il capofila olandese Stichting Surplus, Asociatia Constanta (Romania) e KPMP (Lituania).

Per info: www.aimsm.eu/

 

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Progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma 

News

, 02.12.2021

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