01/04/2022

CSCI&AIMS- LA GUIDA DIGITALE: LAVORI IN CORSO

AIMS(M) - An Integrated Method to Support Migrants - è un progetto Erasmus + che guarda al futuro: è ispirato alla Raccomandazione "Una nuova agenda delle competenze per l'Europa" (COM 2016 - 381 Final) che esorta a migliorare e riqualificare la forza lavoro europea con competenze digitali. Considerato che la grande maggioranza dei lavori richiederà un certo grado di competenze digitali, AIMS(M) ha stabilito che il suo prodotto finale sarà una guida digitale contenente argomenti necessari per apprendere conoscenze informatiche indispensabili. La guida – al momento in lavorazione– sarà indirizzata a migranti e disoccupati e tratterà argomenti definiti dal modello Digicomp, il quadro comune di riferimento europeo per le competenze digitali che costituisce un punto di riferimento per le iniziative degli stati membri volti a sviluppare, migliorare e sostenere lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini.

Ecco quali:

Alfabetizzazione delle informazioni e dei dati;

Comunicazione e collaborazione;

Creazione di contenuti digitali;

Sicurezza;

Risoluzione dei problemi;

I partner di AIMS(M) - CSCI e PROMETEO uniche realtà italiane coinvolte, insieme al capofila Stichting Surplus (Paesi Bassi), Asociatia CFPC Constanta (Romania) e KPMP (Lituania) – hanno somministrato un questionario per ogni Paese del partenariato, utile a illustrare le carenze e le capacità digitali, somministrato a 20 migranti e disoccupati. I risultati del questionario sono stati utili per la definizione degli argomenti.

Nel particolare, Il CSCI si sta occupando di stilare i moduli delle lezioni (comprendenti anche video, esercizi e interessanti approfondimenti) relativi alla comunicazione digitale, affrontando temi quali la netiquette, la condivisione e l’importanza del concetto di cittadinanza digitale. Interessanti i concetti affrontati nel modulo educativo: dall’idea di come nel cyberspazio, cioè la “realtà online”, valgano le stesse regole morali della “realtà offline” e, come tale, vadano rispettate: internet non è un luogo “altro” dove tutto è concesso (complice anche l’anonimato utilizzato da alcuni) ma un posto abitato da persone in carne ed ossa. A questo proposito, un interessante saggio di Patricia Wallace, “La psicologia di internet” fa meditare sul fatto di come le persone, muovendosi nell’ambiente online, diventino più feroci e aggressive e dicano (o facciano) cose che mai farebbero nella realtà quotidiana. L’autrice afferma che la prima regola per comunicare correttamente online è “ … ricordare di essere umani”. L’assenza del guardarsi negli occhi, la disinibizione di essere protetti da un schermo, insieme ad un generale inconsapevolezza delle regole delle privacy e delle policy di pubblicazione on-line, rendono tutti noi a volte inconsapevolmente o consapevolmente “maschere” disincarnate sulla rete. Ma il ricordarsi di “essere umani” e che al di là dello schermo vi sono esseri umani come noi, può prevenire i comportamenti aberranti ad esempio sui social network”. Diventa quanto mai fondamentale educare al rispetto. Così come è importante nel medesimo modo ricordare che, una volta scritto un commento (soprattutto offensivo) su un social, su un blog o su di una mail, ad esempio, rimarrà per sempre.

In un mondo sempre più digitalizzato, tra i meriti di AIMS(M) vi è anche quello di aiutare ad acquisire il concetto che deve sempre animare ogni cittadino digitale (cioè ognuno di noi): rendere internet un luogo migliore, ognuno con il proprio personale contributo.

 

Per info: www.aimsm.eu/

News

, 01.08.2022

CSCI&CIRCLE LAB: IL MODULO 4 – NEL REGNO DELLA PLASTICA

Mentre Dickens pubblicava a puntate sul proprio giornale “Grandi speranze”, un altro illustre inglese - il chimico Alexander Parkes - brevettava il primo materiale plastico semisintetico,...