23/06/2022

CSCI&CIRCLE LAB: IL SECONDO MODULO EDUCATIVO E LA LEGGE DELLE TRE “R”

La “R” non è soltanto la sedicesima lettera dell’alfabeto, ma è la “prima” per importanza in fatto di chimica! La legge delle TRE “R” ci aiuta a riflettere sull’importanza del riciclo e a ricordare che:

La PRIMA “R” significa Ridurre;

La SECONDA “R” significa Riutilizzare;

La TERZA “R” signifca Riciclare;

Nel secondo modulo educativo CIRCLE LAB, queste tre "R" diventano parte importante del vivere sostenibile, in quanto aiutano a ridurre la quantità di rifiuti che dobbiamo buttare via, riutilizzare gli oggetti il più possibile prima di sostituirli e infine, riciclare gli oggetti quando è possibile. Non solo! Seguendo i consigli delle tre “R” siamo anche indirizzati a minimizzare la quantità di spazio necessario per le discariche.

Come creare meno rifiuti? Semplice, le tre “R” rispondono anche a questo: comprando solo ciò di cui si ha bisogno e, nel farlo, scegliere prodotti con meno imballaggio possibile. Ancora meglio se possiamo comprare all'ingrosso, cercando articoli che si possono riutilizzare, che è poi la parola chiave che ci accompagna alla seconda “R”: valuta sempre come puoi utilizzare gli oggetti nuovi prima di sostituirli.

Ecco alcune piccole e semplici idee: riempire una bottiglia d'acqua con l'acqua di casa invece di comprarne una nuova, oppure aggiorna il tuo computer invece di buttarlo via e comprarne uno nuovo, così come – facendo la spesa al supermercato – eliminare i sacchetti a favore delle borse riutilizzabili.

La terza “R” ci chiede di prestare attenzione agli oggetti che possono essere riciclabili, cioè usati per un nuovo scopo: vetro, batterie usate, alluminio, cartoncino. Prima di buttare via qualcosa, dobbiamo chiederci se possa essere completamente o in parte riciclato. Forse non tutti sanno che i componenti di un vecchio computer possono essere riciclati per farne di nuovi!

Ridurre significa portare al minimo la quantità di rifiuti che creiamo. Riutilizzare significa usare gli oggetti più di una volta. Riciclare significa re-immettere nel circolo un prodotto adibendolo ad un nuovo uso, invece di buttarlo via. Poiché la scarsità di risorse e di energia è destinata a diventare un problema più pressante in futuro - quindi la necessità di capire l'integrazione dei diversi modelli circolari e come sono interconnessi o interdipendenti diventerà più importante - sarà altrettanto importante apprezzare gli sforzi compiuti dalle industrie, anche accogliendo da consumatori quelle novità decisamente “green” quanto singolari: la Fiber Bottle, la prima bottiglia biodegradabile in fibra di legno. Nata dall’ingegno e dall’impegno di Carlsberg Group in partnership con l'azienda danese EcoXpac, Innovation Fund Denmark e la Technical University della Danimarca, la prima bottiglia di birra biodegradabile al mondo sarà leggera come una bottiglia in PET, avendo il vantaggio di essere creata da fonti bio-based.

La Fiber Bottle è un traguardo non da poco, sapendo che una delle sfide dei birrifici globali riguarda l'imballaggio, colpevole di produrre il 45% delle emissioni di CO2. In un mondo sempre più povero di risorse, eliminare il concetto di spreco e creare prodotti sostenibili è più che doveroso, incoraggiando i consumatori a riciclare di più, riducendo al minimo l'uso di materiali e sviluppando nuovi tipi di imballaggi ecologici, come la Fiber Bottle, ad esempio. E’ importante quindi formare – informando – le nuove generazioni così come qualsiasi cittadino, diffondendo quello che è di fatto un necessario cambio di mentalità. Altrettanto necessario è CIRCLE LAB, un progetto Erasmus + che, attraverso i cinque moduli educativi, presenta a docenti e studenti dai 14 anni in su il volto “nuovo” della chimica: non più soltanto materia scolastica ma soluzione per un mondo più ecologico e sostenibile. CSCI e Sviluppo Chimica S.p.A partecipano a questo cambiamento come partner italiani del progetto CIRCLE LAB, oltre agli associati quali Federchimica, ITI OMAR di Novara, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Direttorato per l’Energia, i Trasporti e il Clima, entrambi con sede a Ispra, Politecnico di Milano, Università di Bologna, AIRI - Associazione Italiana per la ricerca industriale, l’Istituto Leonardo da Vinci di Borgomanero e Consorzio IBIS). Oltre alla partnership italiana, l’eccellenza europea di Maelardalens Hoegskola (Svezia) come capofila, Eco Logic e SOU Orde Chopela (Macedonia), Rudbeckianska gymnasiet (Svezia), Non-formal learning club "WE" e Kaunas Dainava Basic School (Lituania) e Universidade da Coruna (Spagna).

 

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, 23.06.2022

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