20/10/2022

CSCI&CIRCLE LAB: MODULO 5 – L’ULTIMA PAROLA? SEMPRE CHIMICA!

Parola d’ordine? Conservare l’energia. Anche questo, è compito della chimica. La chimica circolare realizza la conservazione dell'energia e riduce ulteriori input energetici e questo, è assolutamente un investimento a lungo termine, considerando l’energia immagazzinata. Poiché i rifiuti riciclati chimicamente possono essere riutilizzati come materie prime secondarie per la produzione di nuovi prodotti, saranno necessarie meno risorse fossili estratte, con il risultato di rendere l'Europa meno dipendente dalle importazioni di carbonio. Non solo: la tecnologia chimica può eliminare le emissioni associate all'incenerimento e alla produzione convenzionale di materie prime.

I dati positivi non mancano: rispetto ai primi anni del 2000, l'industria chimica ha migliorato la sua efficienza energetica del 48,6%, un risultato significativo se si considera che l'Unione europea si è posta l'obiettivo a livello comunitario di aumentare l'efficienza energetica del 32,5% entro il 2030. E’ confortante sapere che rispetto agli anni ‘90 del secolo scorso, ad esempio, l’impegno e il rispetto nei confronti dell’ambiente hanno portato buoni frutti: l’efficienza energetica dell'industria chimica è aumentata di circa il 60%.

Detto questo, c’è ancora molto da fare, considerato che la domanda globale di energia aumenterà nei prossimi decenni. Il World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale dell'Energia afferma che da qui al 2030 il fabbisogno globale di energia è destinato a crescere, espandendosi del 55%, con la maggior parte della domanda proveniente dai paesi in via di sviluppo. Necessario quindi guardare al presente e al futuro pensando a diminure sempre più le emissioni di CO2, attraverso l'espansione delle energie rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica. Attualmente, le energie pulite e rinnovabili rappresentano il 24% della produzione globale di energia e il 16% della fornitura di energia primaria: questa è la strada da perseguire. Avendo bisogno di più energia pulita e più energia rinnovabile, i ricercatori si stanno concentrando per migliorare le batterie agli ioni di litio che, ad oggi, rappresentano un’ottima soluzione da un punto di vista di stoccaggio di energia.  

Diffuse e versatili, la batteria al litio è al momento la più utilizzata al mondo: smartphone, computer, dispositivi medici, auto elettriche e perfino satelliti sono solo alcune delle tecnologie che oggi funzionano proprio grazie alle batterie al litio. Promuovere innovazioni in grado di rendere le batterie più ecologiche, vantaggiose in termini di costi, senza diminuire caratteristiche prestazionali quali sicurezza o densità di energia rispetto alle attuali celle, è un obiettivo importante. La nuova generazione di batteria agli ioni di litio potrà rendere possibili viaggi più lunghi nei veicoli elettrici e portare alla creazione di una nuova generazione di immagazzinamento di energia domestica. Le aziende produttrici di batterie stanno costantemente lavorando per trovare soluzioni, affinché i prodotti chimici siano sempre più economici e durevoli.

Il quinto e ultimo modulo di CIRCLE LAB insegna che la chimica è lo strumento per conoscere e valutare il mondo. Le sue applicazioni industriali influenzano direttamente la nostra vita quotidiana e la ricerca approfondisce costantemente la nostra comprensione della chimica, portando a nuove scoperte. La chimica ci aiuterà a risolvere molti problemi futuri, dall'energia sostenibile al promuovere la salute umana e ambientale, promuovendo cicli di materiali puliti, fornendo incentivi all'industria per sostituire le sostanze pericolose e produrre materiali più puliti preservando il nostro ambiente. CIRCLE LAB dà il proprio contributo formando le nuove generazioni ad una visione molto più consapevole della chimica in quanto preziosa alleata. Credono in questi valori i partner del progetto Erasmus + quali CSCI e Sviluppo Chimica S.p.A, i partner associati quali Federchimica, ITI OMAR di Novara, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Direttorato per l’Energia, i Trasporti e il Clima, entrambi con sede a Ispra, Politecnico di Milano, Università di Bologna, AIRI - Associazione Italiana per la ricerca industriale, l’Istituto Leonardo da Vinci di Borgomanero e Consorzio IBIS, oltre alla partnership straniera composta da Maelardalens Hoegskola (Svezia) come capofila, Eco Logic e SOU Orde Chopela (Macedonia), Rudbeckianska gymnasiet (Svezia), Non-formal learning club "WE" e Kaunas Dainava Basic School (Lituania) e Universidade da Coruna (Spagna).

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, 20.10.2022

CSCI&CIRCLE LAB: MODULO 5 – L’ULTIMA PAROLA? SEMPRE CHIMICA!

Parola d’ordine? Conservare l’energia. Anche questo, è compito della chimica. La chimica circolare realizza la conservazione dell'energia e riduce ulteriori input energetici e...