26/06/2021

CSCI&CIRCLE LAB: PROTAGONISTI I RIFIUTI

Protagonisti del concetto di economia circolare sono i rifiuti, soprattutto la plastica, un derivato del petrolio, tra i materiali più stabili e resistenti. Utilissima, certo, ma assolutamente inquinante. Ormai è indispensabile in infiniti campi di applicazione per le sue caratteristiche, per la sua modellabilità e anche per il suo basso costo e proprio questo fattore ha fatto sì che diventasse un rifiuto ingombrante e diffuso. Ma la plastica è molto preziosa e non può essere gettata via, dato che le materie plastiche usate sono una fonte efficiente di nuova materia prima.

In che modo?

Riciclaggio meccanico della plastica: nel recupero meccanico i materiali di scarto vengono riciclati in "nuove" materie prime secondarie senza modificare la struttura di base del materiale. Dopo lo smistamento e la lavorazione, la plastica viene frantumata in pellet che può essere fuso e trasformato in nuova plastica.

Riciclaggio chimico della plastica: con il riciclaggio chimico, le materie plastiche sono ridotte alle loro forme molecolari originali in modo che possano essere trasformate in materiali plastici completamente nuovi. Il riciclaggio chimico può essere enzimatico, con cui i prodotti usati e i rifiuti vengono scomposti mediante enzimi, oppure pirolitico, con il quale il materiale viene ridotto in unità molecolari utilizzando temperature molto elevate.

Materie prime alternative con il recupero di materiale di scarto: si studia il sistema di produzione per capire quali sostanze di scarto possono essere recuperate e diventare nuova fonte di materia prima. In un processo di fabbricazione la CO2 è sicuramente l’emissione più consistente e più dannosa per l’ambiente ma l’anidride carbonica può addirittura essere trasformata in risorsa. I risultati? Prodotti sintetici, combustibili, materiali, sostanze chimiche per la fertilizzazione del suolo e l’alimentazione degli animali.

Concludendo, in un’ottica di economia circolare, il potere ultimo è nelle mani di noi singoli cittadini. Nostro è il compito di preferire prodotti riutilizzabili, condivisibili e facilmente riciclabili a fine vita, promuovendo nuove abitudini contrarie alla dannosa cultura dell'usa e getta. Ecco perché CIRCLE-LAB, il progetto Erasmus + intende diventare un punto di riferimento nello sviluppo di competenze per la chimica circolare grazie ad un impatto significativo sul coinvolgimento delle scuole, indispendabile per attuare un necessario cambiamento di mentalità nelle giovani generazioni, dimostrando che la chimica circolare è la svolta per un futuro davvero sostenibile. CSCI di Novara è fiero di essere partner italiano del progetto, oltre a Sviluppo Chimica S.p.A.

CIRCLE LAB prevede anche la partecipazione di partner associati quali Federchimica, ITI OMAR di Novara, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Direttorato per l’Energia, i Trasporti e il Clima, entrambi di Ispra, Politecnico di Milano, Università di Bologna, AIRI -Associazione Italiana per la ricerca industriale, l’Istituto Leonardo da Vinci di Borgomanero e IBIS - Consorzio Innovative BIo-Based and Sustaible products and processes.

Completano il partenariato Aelardalens Hoegskola – Svezia, Eco logic – Macedonia, Rudbeckianska Gymnasiet – Svezia, Non-formal Learning Club "We" – Lituania, Sou Orde Chopela – Macedonia, Kaunas Dainava Basic School – Lituania, Universidade Da Coruna – Spagna.

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