01/04/2022

CSCI&NEW TIMES: IL FRUTTO DEL PROGETTO E’ L’EDUCAZIONE

NEW TIMES! NEW European citizens! - Tools for the Inclusion of Migrants in European Society - il progetto Erasmus + che vede CSCI come partner italiano insieme a Prometeo, oltre alla partecipazione del Movimento Federalista Europeo, insieme al coordinatore KPMPC (Lituania), SHIPCON (Cipro), TIRANTES (Paesi Bassi), e EL OLIVAR (Spagna), indaga sulle competenze civiche, sociali e sui bisogni educativi di migranti e rifugiati allo scopo di realizzare percorsi di educazione civica europea indirizzati alla conoscenza dei valori democratici, dei diritti fondamentali dei valori e della storia dell'UE.

Tale percorso porterà alla costruzione di moduli che andranno a costituire il curriculum NEW TIMES, dove sarà dato appunto grande risalto alla conoscenza e alla condivisione dei valori dell'UE, approvati da tutti gli Stati membri e sanciti dall'articolo 2 del Trattato sull'Unione europea, volto ad assicurare che nella società prevalgano il pluralismo, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà, la non discriminazione e l'uguaglianza.

Perché le competenze sociali e civiche sono così importanti? Semplice: sono quelle su cui si fonda la capacità di una corretta e proficua convivenza. Le competenze sociali e civiche servono per agire come cittadini responsabili e per partecipare pienamente alla vita comunitaria e, data la crescente ricchezza ed eterogeneità sociale e culturale, formare persone competenti in materia di cittadinanza favorisce la coesione sociale, e, allo stesso tempo, persegue un obiettivo di giustizia.

Le competenze sociali e civiche riguardano competenze personali, interpersonali e interculturali, oltre a riflettersi in tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa quali pensiero critico, creatività, iniziativa, capacità di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzioni di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei sentimenti (compreso il risolvere i conflitti ove ciò sia necessario). Per un’efficace partecipazione sociale e interpersonale è essenziale anche comprendere i codici di comportamento generalmente accettati nei diversi ambienti (nel luogo di lavoro, ad esempio).

La competenza civica si basa sulla conoscenza dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili. Essa comprende la conoscenza delle vicende contemporanee nonché dei principali eventi della storia nazionale, europea e mondiale e le abilità in materia di tale competenza riguardano la capacità di mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la collettività, oltre alla capacità di riflettere criticamente e creativamente, prendendo decisioni a tutti i livelli. Le conoscenze, abilità e attitudini legate a questa competenza sono, ad esempio, il pieno rispetto dei dirittti umani, la consapevolezza e la comprensione delle differenze tra sistemi di valori di diversi gruppi religiosi o etnici, il rispetto e la comprensione dei valori condivisi, dei principi democratici e della sfera privata degli altri. Le raccomandazioni del Consiglio d’Europa sottolineano l’importanza di queste competenze per vivere insieme in armonia in una società democratica e multiculturale. L’educazione alla cittadinanza è un processo complesso e permanente che dura per tutta la vita e si può riassumere con la frase “Educazione alla cittadinanza come educazione ad essere cittadini criticamente capaci di autonomia, partecipazione, condivisione.”

Cosa si intende per “autonomia”?

  • E’ il presupposto indispensabile dell’educazione alla cittadinanza: senza di essa, l’individuo non può interagire con gli altri ma soltanto subirne l’influenza adeguandosi acriticamente alle opinioni del gruppo di volta in volta dominante. Il concetto di autonomia, all’interno dell’area della cittadinanza, corrisponde alla capacità di costruire progressivamente la propria identità culturale, conoscendone le radici, documentarne lo sviluppo e riprogettare il proprio progetto esistenziale. Soprattutto, comporta l’assunzione di responsabilità dei propri comportamenti e delle conseguenze.
  • Partecipazione: richiede l’assunzione di decisioni e della loro realizzazione operativa, la padronanza critica delle regole di comportamento sociale e la capacità di saperle applicare e declinarne nei diversi contesti della vita. Prevede inoltre la motivazione ad attivare il dialogo e la discussione tra culture diverse, la disponibilità nei confronti della differenza (di genere, di fede, d’età) e della ridiscussione dei propri punti di vista.
  • Condivisione: propone l’esperienza del riconoscersi in situazioni e gruppi omogenei per obiettivi e motivazioni, comprendendo anche la cooperazione e il critico senso d’appartenenza ad una comunità caratterizzata da comunanze reali e/o virtuali.

In conclusione, le competenze sociali e civiche sono necessarie ad ogni persona – già cittadino europeo per nascita o no - e rappresentano i “mattoni” per costruire individui consapevoli, abili in una nuova società europea democratica, multiculturale e basata sulla conoscenza. Un interessante articolo su “Il Sole 24 Ore” dice che, ora più che mai, “ … si dovrà negoziare e ascoltare più di quanto facciamo noi e molto di più di quanto hanno fatto i nostri genitori (…) e che è necessario lavorare sulla propria empatia e intelligenza emotiva”: tutti avremo ancora più bisogno di sviluppare competenze sociali e civiche, cioè quelle che sono capacità e attitudini imprescindibili per lo sviluppo personale, l'inclusione sociale, la cittadinanza attiva, nonché all’ occupabilità e il raggiungimento di questi ambiziosi traguardi richiedono ai sistemi educativi di assumere un ruolo fondamentale.

 

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