07/07/2022

CSCI&NEW TIMES- IN DIALOGO CON L'EUROPA: VERSO UNA CITTADINANZA ATTIVA PER I GIOVANI MIGRANTI

New Times, new european citizens! Tools for the inclusion of migrants in european society, è un progetto Erasmus + che vede CSCI come partner italiano insieme a Prometeo, oltre alla partecipazione del Movimento Federalista Europeo, insieme al coordinatore KPMPC (Lituania), SHIPCON (Cipro), TIRANTES (Paesi Bassi), e EL OLIVAR (Spagna); NEW TIMES indaga sulle competenze civiche, sociali e sui bisogni educativi di migranti e rifugiati allo scopo di realizzare percorsi di educazione civica europea indirizzati alla conoscenza dei valori democratici, dei diritti fondamentali dei valori e della storia dell'UE.

Questo modello educativo si riflette nell’Handbook, prodotto del progetto, atto a organizzare la conoscenza, condividere i linguaggi e facilitare la comunicazione tra gli operatori del settore per quanto riguarda nuovi approcci, metodi e strumenti dedicati all'educazione alla cittadinanza europea. L'obiettivo è attrarre, motivare e stimolare la partecipazione di migranti e rifugiati ai momenti educativi, garantendo loro una formazione completa ed efficace e, al tempo stesso, fornire ai professionisti che lavorano con i migranti abilità e competenze per promuovere lo spirito di cittadinanza europea tra i migranti e i rifugiati e aumentare così il loro livello di soddisfazione.

L’Handbook conterrà le metodologie di lavoro riguardo a temi quali Educazione alla cittadinanza attiva, sviluppato da El Olivar, seguito da Approccio olistico nel lavoro con migranti e rifugiati, a cura di Tirantes. CSCI si occuperà di stilare la parte relativa a Educazione alla cittadinanza europea, mentre Prometeo si occuperà di Metodi di insegnamento attivo. Infine, KPMPC con Dialogo interculturale per concludere poi con Crescita della consapevolezza di sé come membro di un gruppo, ad opera del partner cipriota, Shipcom.

La metodologia sviluppata da CSCI, vuole essere non solo guida ma soprattutto occasione di dialogo tra i giovani migranti e l’Europa. La formazione (sviluppata per un totale di 8 ore) prevede un totale di 3 incontri più 1 di follow up, destinati ad un Target Group composto da migranti di età compresa tra i 10 e i 15 anni già alfabetizzati e in possesso dei requisiti minimi per la comprensione e l'utilizzo di una lingua veicolare e/o della lingua del Paese ospitante.

L’obiettivo? Condurre i giovani migranti a diventare protagonisti attivi del proprio percorso migratorio attraverso un percorso di conoscenza dei valori fondanti, delle norme, delle regole di convivenza e delle istituzioni dell’Unione Europea, affinché, alla fine del percorso formativo, siano in grado di comprendere appieno il significato di cittadinanza, inteso cioè come condizione portatrice di diritti e doveri e di senso di appartenenza a una comunità sociale e politica, cosa che si esprime in norme, regole di convivenza, istituzioni e forme di partecipazione.

I migranti saranno in grado di riconoscere i valori fondanti delle società europee e interagire con le norme e le istituzioni dei Paesi di accoglienza e con quelle dell'UE ma soprattutto, diventando protagonisti attivi del proprio percorso di inclusione, affermare così la propria autonomia personale in un contesto di principi e regole democratiche.

Per raggiungere questi obiettivi, sono proposte attività quali storytelling (cioè partendo da esperienze concrete dei migranti, il confronto tra valori e norme dei Paesi d'origine con quelli dell’EU), problem-posing/problem-solving (far emergere i bisogni concreti dei migranti quali casa, istruzione, lavoro, salute, libertà, sicurezza, bisogno di riconoscimento e assistenza e far capire come questi bisogni individuali in una società democratica diventino "diritti" che implicano però anche il "dovere" di rispettare gli analoghi "diritti" degli altri) e role playing (metodologia utilizzata per valutare le competenze apprese in termini di comportamento, facendo interagire i migranti in una situazione che comporta l'assunzione di pratiche di cittadinanza attiva.

Considerato che, grazie a questo percorso formativo, si prevede di promuovere nei giovani migranti un graduale processo di "uscita dallo stato di minorità" per acquisire lo status di persone autonome, sarà monitorato come gli studenti affronteranno l'interazione, l'interdipendenza positiva, la responsabilità individuale e stimolato l'apprendimento cooperativo e peer to peer, al fine di favorire l'assunzione di comportamenti attivi, responsabili, interdipendenti e reciprocamente rispettosi tra partecipanti e tra i partecipanti e gli educatori, con lo scopo di aiutarli a divenire capaci di riflettere sulla propria condizione di migranti, al fine di progettare il proprio percorso personale, nel rispetto di regole e istituzioni, verso la piena inclusione nell'Unione Europea.

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, 23.09.2022

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