15/09/2021

CSCI&NEW TIMES: REPORT NAZIONALE, LA SITUAZIONE NERO SU BIANCO

Nuovo step per “NEW TIMES”, il Progetto Erasmus + dove ciascuno dei partner coinvolti (oltre all’Italia, Paesi Bassi, Cipro e Lituania) ha prodotto e condiviso il proprio report nazionale; scopo di questo documento è quello di fornire una sintesi degli elementi di riflessione emersi a livello locale, utilissimi per guidare il consorzio verso la definizione di azioni strategiche che possano favorire il processo di integrazione e creazione di nuova cittadinanza europea. Ovviamente questo sarà un processo non breve, caratterizzato dallo sforzo di entrambe le parti: le istituzioni sono chiamate a far prevalere la considerazione degli aspetti positivi dell'integrazione dei nuovi cittadini provenienti da Paesi terzi e questi ultimi, devono sforzarsi di condividere i principi civili sui quali si fonda la società europea New Times mostra un eccellente campionario delle diverse situazioni riscontrate in EU per quanto riguarda la presenza di flussi migratori nei problemi che ne derivano e come vengono gestiti.

Fondamentali sono stati i dati su flussi migratori e presenza di migranti forniti da UNHCR, Eurostat e Frontex, le principali Agenzie ufficiali che riferiscono che nel 2020, come conseguenza generale del Covid-19, i flussi migratori siano diminuiti un po' ovunque, ma che nell'ultimo decennio il trend è in continua crescita. Ecco perché si mostrano sempre più urgenti da raggiungere obiettivi di inclusione sociale ed economica, di assoluta importanza strategica per la Commissione Europea che, nel  settembre 2020 ha presentato un nuovo patto su migrazione e asilo: “Questo patto (…) mira a ridurre i percorsi non sicuri e irregolari e a promuovere percorsi legali sostenibili e sicuri per chi ha bisogno di protezione. Riflette la realtà che la maggior parte dei migranti arriva nell'UE attraverso canali legali, che dovrebbero essere meglio adeguati alle esigenze del mercato del lavoro dell'UE (…) e promuove l'inclusione per tutti, riconoscendo l'integrazione come un processo bidirezionale, un sostegno mirato in tutte le fasi dell'integrazione.” (Eurostat, Statistiche sull'integrazione dei migranti – edizione 2020)

Cosa è emerso dai Report Nazionali circa la situazione dei Paesi conivolti? L'Italia è la più esposta alle migrazioni, per la sua posizione geografica e la conformazione del territorio così come la Spagna, mentre I Paesi Bassi si trovano in una posizione che consente di sviluppare politiche meglio pianificate per migranti, proprio perché è l'unico geograficamente abbastanza lontano dalle rotte migratorie. Infine, Cipro e Lituania sono due paesi molto piccoli, dove i governi e le autorità locali hanno sì un controllo più facile sulle migrazioni grazie alla ridotta dimensione territoriale ma anche risorse ridotte. Più in particolare, per quanto riguarda l’Italia, secondo l'Istat, alla fine del 2019 i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia erano poco più di 5 milioni, pari all'8,45% della popolazione residente totale. Nonostante questo tasso abbastanza alto, bisogna considerare che più della metà di queste persone proviene da altri paesi europei, in particolare da Romania, Albania e Ucraina. In ogni caso l'Italia è considerata da molti migranti e rifugiati come ingresso europeo per un successivo passaggio clandestino verso altri Paesi.  Resta aperto il problema dei migranti irregolari, numero piuttosto difficile da calcolare (si stima che nel 2019 fosse circa 600.000) data la relativa facilità di traversata del Mar Mediterraneo. Proprio per questo motivo, diventa abbastanza difficile sviluppare e attuare una seria strategia per gestire il fenomeno e per organizzare l'integrazione sociale nel nostro Paese.

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, 02.12.2021

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