13/07/2021

IL PROGRAMMA EDUCATIVO di CIRCLE LAB: i 5 moduli

L’ambiente e la chimica circolare stanno domandando la stessa cosa: sostituire l'approccio odierno "prendi, fai, smaltisci" con processi circolari. Il risultato? L'efficienza delle risorse e una netta riduzione degli sprechi. In altre parole, la chimica circolare ci chiede di trasformare il modo in cui creiamo e ricreiamo i nostri prodotti, applicando in maniera pratica un nuovo approccio: sia per chi abita il pianeta in questo momento, sia per chi verrà, diventa sempre più urgente un cambiamento di visione rispetto al nostro abituale (e non più praticabile) impatto sul pianeta; è quello che CIRCLE LAB si prospetta di insegnare agli studenti delle scuole secondarie, mostrando (e dimostrando) il lato affascinante della chimica, forza creativa e chiave per comprendere (e cambiare) il mondo circostante, proponendo agli studenti della scuola secondaria 5 moduli creati appositamente. Ma non solo: il progetto Erasmus+ di cui CSCI e Sviluppo Chimico Spa sono partner italiani (oltre ai partner associali come Federchimica, ITI OMAR di Novara, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Direttorato per l'Energia, i Trasporti e il Clima, entrambi di Ispra, Politecnico di Milano, Università di Bologna, AIRI - Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, l'Istituto Leonardo da Vinci di Borgomanero e IBIS - Consorzio Innovative BIO - Based and Sustaible products and processed) è rivolto anche agli insegnanti, e nasce con l’intento di fornire metodi d’approccio alternativi alla materia. Ognuno dei moduli offerti tratta in maniera accattivante e coinvolgente un argomento fondamentale per comprendere la materia, affrontata in modo semplice e con esempi pratici, illuminanti per far comprendere quanto la chimica circolare sia utilissima per il futuro del pianeta. Gli esempi riportati, inoltre, riguardano sia buone pratiche esistenti in campo industriale, sia argomenti molto quotidiani, legati ad oggetti di larghissimo uso come ad esempio, le bottiglie: sapendo che una delle principali sfide è rappresentata dal confezionamento - che produce circa il 45% delle emissioni di CO 2- si cerca di sviluppare nuovi tipi di imballaggi rispettosi dell'ambiente. Il Gruppo Carlsberg ha avviato una partnership con la società danese EcoXpac, Innovation Fund Denmark e l'Università tecnica della Danimarca per sviluppare la prima bottiglia al mondo completamente biodegradabile e in fibra di legno: la Green Fiber Bottle. La bottiglia sarà leggera come una bottiglia in PET, pur avendo il vantaggio di essere creata da fonti a base biologica. Interessanti poi sono le domande poste alla fine di ogni modulo, utilissime per riflettere sull’argomento appena trattato, quali ad esempio: “Cosa cambieresti del tuo stile di vita da consumatore? In che modo la nostra industria potrebbe contribuire a un equilibrio sostenibile?”.

Infine, i moduli di CIRCLE LAB stimolano il dibattito e la riflessione sulla fine delle risorse, aumentando la conoscenza, la consapevolezza e l'interesse degli studenti per i principi ESD, la chimica circolare e le sue applicazioni.

 

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Progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma 

News

, 01.08.2022

CSCI&CIRCLE LAB: IL MODULO 4 – NEL REGNO DELLA PLASTICA

Mentre Dickens pubblicava a puntate sul proprio giornale “Grandi speranze”, un altro illustre inglese - il chimico Alexander Parkes - brevettava il primo materiale plastico semisintetico,...