15/07/2021

PROMETHEUS Erasmus+. Educare all’alfabetizzazione mediatica: solo le capacità tecniche non sono sufficienti

L’educazione all’alfabetizzazione mediatica (e, intendendo un’educazione di alta qualità, chiaramente) è la capacità di usare i media in modo “corretto” e “opportuno”. Non solo è un requisito chiave nella nostra società ma è altrettanto fondamentale comprendere che questo termine non debba essere ridotto alle sole capacità tecniche e manuali, dovendo includere anche quelle cognitive. Promuovere l'alfabetizzazione dei media infatti, sviluppa ovviamente capacità di base, certamente tecniche, ma soprattutto di risoluzione dei problemi e analisi critica, importantissime per comprendere come muoversi su internet in maniera consapevole. Ecco quindi l’importanza del fornire gli strumenti e le capacità richieste per accedere, analizzare, valutare e produrre contenuti mediatici, soprattutto nell’ambito scolastico toucourt, dove è basilare che studenti e insegnanti possano beneficiare delle informazioni online. Infatti, un individuo alfabetizzato ai media è una persona che può creativamente utilizzare diverse forme di media per gestire responsabilmente i propri dati personali e trattare con rispetto i dati degli altri utenti, oltre a possedere le abilità necessarie per sfruttare in modo ottimale il potenziale di Internet, riconoscendo le minacce sempre più multiformi.

Inutile dire che è basilare l'alfabetizzazione ai media a scuola, e altrettanto basilare che sia organizzata in un’ottica di corso d’apprendimento permanente che riguardi non solo gli studenti ma anche gli insegnanti. PROMETHEUS, un progetto Erasmus + di cui CSCI - insieme all’Istituto Cairoli di Vigevano - è tra i partner italiani, risponde a questi bisogni fornendo un’educazione ai media di livello primario e secondario, un percorso completo appositamente studiato per le esigenze di studenti, insegnanti e genitori. PROMETHEUS è empowerment, formazione e alfabetizzazione mediatica, un programma attento a fornire ai professionisti principi di sviluppo fondamentali, che tenga in conto dell’età dei bambini e dei giovani. Oltre all’Italia, partecipano al progetto un ventaglio di partner europei quali Združenje KUD Parzival (Slovenia), Universitatea Lucian Blaga din Sibiu (Romania), Osnovna Waldorfska Skola – (Croazia), Universidad Internacional Isabel I de Castilla (Spagna).

 

 

 

 

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